- Finite, dopo il Risorgimento. le alleanze con Francia e Inghilterra, si affacciava all’orizzonte della storia, fuori dell’Europa, un nuovo soggetto: gli USA. A partire dagli anni della prima guerra mondiale, nel 1917, alcuni paesi europei in difficoltà chiesero agli Stati Uniti d’America di intervenire a favore di un’Europa in guerra. Nella Prima Guerra Mondiale il supporto fu limitato e scatenato solo da un’ipotesi di alleanza tra Germania e Messico. Nella Seconda Guerra Mondiale l’ntervento USA fu massiccio dopo l’attacco dei Giapponesi a Pearl Harbor. Gli sbarchi statunitensi: in Sicilia, in Normandia e in Provenza diedero una svolta alla guerra. Il primo permise la caduta di Mussolini gli altri misero in difficoltà la Germania e riunirono la Francia ormai corrotta. Finita la guerra. Inizia la pacificazione, qui emergono le varie posizioni tra Inghilterra, URSS e USA. L’Europa viene spartita, i perdenti non avranno armi, all’Italia si propone un piano di aiuti per la ricostruzione; il cosiddetto Piano Marshall dal nome del suo ideatore. Sembra una soluzione idilliaca che nasconde però delle insidie. Il potere politico è sottoposto a uno stretto controllo in funzione anticomunista, sono imposte basi (servitù) militari USA, nasce l’Alleanza Atlantica in funzione antimarxista. A prima vista può sembrare un’ottima situazione ma ben presto si notano le falle. Le guerre anziché diminuire aumentano, gli Usa (e la Francia prima) tentano di sottomettere una parte dell’Asia in funzione anticinese, nel Vicino Oriente aver collocato Israele accanto ai Paesi arabi si dimostra ben presto una polveriera. In Africa si rapinano i beni essenziali per l’Occidente: oro. diamanti, petrolio, terre e metalli rari, le stragi e i massacri non si contano, così pure i governi fantoccio. La NATO ben presto si dimostra più un gendarme che non un alleato, il gen. De Gaulle, francese, ha forti dubbi sull’efficacia di questo strumento armato. I dispositivi adottati a livello internazionale, come l’ONU, risultano pressoché impotenti. L’Unione Europea si allarga fino a inglobare i paesi dell’Est Europa, il comunismo cade e si liberano dal giogo molti paesi e popoli che non vedono l’ora di ammazzarsi tra loro. Alcuni paesi arabi mettono in atto sanguinosi attentati senza alcun progetto politico se non seminare terrore. Gli USA, con la NATO, fanno da gendarmi. Alcuni presidenti USA si dimostrano incapaci del compito, altri inutili, altri ancora prepotenti. L’Europa che potrebbe fare da calmiere e propositore di nuove soluzioni si dimostra debole e, in qualche caso incapace. L’Africa non comprende le proprie potenzialità soffocata e sfruttata da Oriente e Occidente, l’America latina cerca a fatica una sua strada ma spesso è compromessa da individui al soldo di Paesi stranieri (USA in primis). Intanto i popoli soffrono aumentano le migrazioni per fame e per guerre. Si individuano i Talebani in funzione antirussa e si finanziano, gli USA invadono e occupano l’Afghanistan per 20 anni ma poi lo riconsegnano ai loro alleati Talebani. Lo sviluppo economico imposto si scopre pericoloso per il pianeta, inizia un cambiamento climatico, provocato dall’uomo, incontenibile, l’ambiente sempre più degradato, l’economia in mano ai gruppi finanziari e le industrie che contano in mano a lobby legate con i poteri forti.
- In mezzo a questo caos emergono proposte per la difesa dell’ambiente, per uno sviluppo più sostenibile, per un atteggiamento pacifico e umano, per un commercio equilibrato. Accordi che regolarmente vengono stracciati o disattesi dal politico di turno (solitamente USA, Repubblica Russa, Cina).
- Oggi stiamo assistendo all’ennesima presenza di un fantoccio, prepotente e pericoloso, asservito ai poteri economici forti e affascinato dal denaro. Il suo tentativo di rendere deboli le altre cosiddette potenze, sta gettando nel caos i politici meno preparati, meno agguerriti, e meno capaci di elaborare strategie di contrapposizione. Il tentativo di questo soggetto, ancora USA, di sottomettere aI propri disegni gli altri popoli (loro alleati) ci fornisce il segno distintivo del nostro tempo: un disumanesimo diffuso. Popoli che hanno segnato la cultura e il pensiero di mezzo mondo ridotti a elemosinare accordi.
- Un nuovo schiavismo si affaccia all’orizzonte, una nuova capanna di schiavi, grande come il pianeta, senza un’altra idea di sviluppo sociale ma soprattutto senza coraggio di ribellarsi a questi uomini spietati e smidollati. Si dia voce all’intimo pensiero che i filosofi greci ci hanno insegnato, si dia motore a idee illuministe che stanno sopite nel nostro intimo, si dia movimento ad un nuovo umanesimo, moderno ed empatico, sociale e inclusivo, una risposta forte e laica, che induca coloro che si ribellano o non accettano questo stato di cose a una nuova era di prosperità e di lavoro, di cultura e di studio, di passione e di umanità. Insomma un’altra idea di società, fuori dagli schemi e FUORI DAI TRUMP!
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lunedì 14 luglio 2025
La Capanna dello Zio Trump
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